CHIVASSO - Non c’è pace per la linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso. Dopo l’interruzione del servizio dell’estate 2025, ancora ritardi, soppressioni di corse, affollamento, sporcizia, inaccessibilità delle sale d’attesa. La denuncia arriva dal consigliere regionale del Pd, Monica Canalis, dopo l'ennesimo problema, questa mattina, lunedì 12 gennaio 2026, dovuto al guasto di un treno tra le stazioni di Chivasso e Brandizzo.
«Dall’insediamento del presidente Cirio e dell’assessore Gabusi nel 2019 nessuno dei passaggi a livello è stato soppresso (a Vinovo non è neppure iniziato lo scavo), non sono stati realizzati raddoppi selettivi della linea nei punti più idonei dalle banchine ai treni né si è investito sull’efficientamento tecnologico degli apparati. Anche il processo autorizzativo per la realizzazione delle ciclostazioni è molto lento. Non si è neppure intervenuti per sostituire quegli apparati che regolarmente cadono in panne e generano così tante interruzioni del servizio né sono stati realizzati l’area parcheggio nei pressi della stazione di None e il sottopasso e interscambio. In un momento in cui si sta valutando la razionalizzazione del Trasporto Pubblico Locale su gomma, in vista delle gare che avranno luogo nel 2026, ribadiamo che non si possono tagliare le costose ed inquinanti corse dei bus se la Regione non potenzia e rende finalmente efficiente la linea ferroviaria, che è l’alternativa più ecologica, economica e sicura», dice Canalis.
«Il territorio pinerolese, chivassese, della zona sud e zona nord di Torino rischia di rimanere isolato e di regredire economicamente e demograficamente, se il collegamento ferroviario non tornerà ad essere puntuale, regolare, affidabile, frequente e accessibile anche per le persone anziane, povere o con disabilità. I trasporti sono particolarmente necessari alle aree interne montane, che sono a rischio isolamento e spopolamento. Il territorio della Pinerolo-Chivasso sembra davvero la Cenerentola del Piemonte, con una linea ferroviaria che continua a svettare negativamente nelle classifiche Pendolaria di Legambiente. Chiediamo che l’assessore Gabusi prenda finalmente in mano la situazione e si faccia sentire con Trenitalia ed Rfi per far uscire questo territorio dal cono d’ombra, p rima che il combinato disposto tra caro carburanti, malfunzionamento della ferrovia, free flow autostradale e nuova gara del trasporto su gomma generi una bomba sociale ai danni dei cittadini che usano il Trasporto Pubblico Locale».








