CHIVASSO - Sono un uomo di 38 anni residente a Chivasso e un 31enne residente a Rondissone gli arrestati nell'ambito di una vasta operazione contro la 'ndrangheta portata a termine nei giorni scorsi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
I carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia sono arrivati fino al Canavese per mettere le manette ai polsi a due degli indagati. Complessivamente sono finiti in carcere, in tutta Italia, una quindicina di persone. Gli indagati sono quasi quaranta: le accuse, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere di tipo mafioso all'omicidio, dal tentato omicidio all'estorsione aggravata.
L'inchiesta della Dda ha confermato, ancora una volta, importanti ramificazioni della criminalità organizzata nel nord e, in particolare, in diverse zone del Canavese. Una presenza che non si è di certo arresa alle varie operazioni dei carabinieri, da Minotauro in avanti, che hanno fatto luce sulle infiltrazioni, a vari livelli, di soggetti legati alla 'ndrangheta.
«L’amministrazione comunale di Chivasso esprime il proprio plauso e la propria gratitudine alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e all’Arma dei Carabinieri per la vasta operazione contro la ‘ndrangheta che ha portato all’esecuzione di 15 misure cautelari contro esponenti della criminalità organizzata - dice il Comune di Chivasso con una nota ufficiale - l'inchiesta della DDA ha interessato otto province italiane, tra cui Torino, confermando la presenza di ramificazioni della ’ndrangheta anche nel Nord Italia».
«L’operazione ha ricostruito una complessa rete criminale legata alle cosche attive nel Vibonese, con collegamenti operativi e logistici anche in Piemonte. Gli indagati dovranno rispondere a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione di armi, anche da guerra. Il sindaco Claudio Castello incaricherà un legale per considerare, in sede processuale, l’ammissione del Comune di Chivasso come parte offesa».








