CHIVASSO - È al via la prima fase degli interventi di ristrutturazione e di ampliamento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’ospedale di Chivasso, che prevede un investimento complessivo di circa 410 mila euro. Alla conclusione dei lavori saranno raggiunti due obiettivi principali: il passaggio dagli attuali 4 posti letto a una dotazione di 8 posti letto ordinari più 1 posto riservato alle urgenze e la trasformazione degli ambienti di cura secondo i moderni standard di umanizzazione degli spazi ospedalieri.
Per consentire l'esecuzione degli interventi interni, il reparto rimarrà chiuso per un periodo stimato di circa 6 mesi. Durante questa fase, l’assistenza ospedaliera sarà garantita attraverso un piano di riorganizzazione volto a minimizzare i disagi. Per la gestione delle urgenze, presso il Pronto Soccorso di Chivasso è stata attivata una guardia psichiatrica sull’intero arco delle 24 ore. Le persone che necessitano di ricovero saranno indirizzate presso le altre sedi aziendali del Dipartimento di Salute Mentale; in particolare, sono stati riservati 2 posti letto presso l’SPDC di Ciriè e 2 posti letto presso l’SPDC di Ivrea per i pazienti afferenti al bacino di Chivasso.
«Investire nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Chivasso non significa solo aggiungere letti, ma ripensare integralmente il luogo della cura - dichiara il direttore generale dell'Asl To4, Luigi Vercellino - l'umanizzazione degli spazi è una priorità: ambienti più gradevoli e confortevoli sono parte integrante della terapia e favoriscono un miglior rapporto tra persone ricoverate e operatori. Ringraziamo per la collaborazione il personale delle strutture operative di Ciriè e di Ivrea che, in questi mesi di cantiere, ci permetteranno di garantire l’appropriata continuità assistenziale».














