Galleria fotografica

CHIVASSO - Tre associazioni animaliste sono state ammesse come parti civili nel procedimento sul presunto traffico illecito di cani scoperto nella frazione Boschetto di Chivasso. La decisione è arrivata durante l’udienza preliminare in tribunale a Ivrea.

Si tratta della Lega nazionale difesa del cane (Lndc), dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa) e delle Guardie Zoofile, che da tempo seguono la vicenda legata ai 114 animali sequestrati nel 2023. In particolare, Enpa Torino si è occupata di 89 cani affidati dopo il sequestro. Secondo la procura, a guidare l’organizzazione sarebbe stata una 65enne del posto, insieme ai due figli rispettivamente di 27 e 35 anni.

Gli investigatori sostengono che tra il 2018 e il 16 ottobre 2023 avrebbero venduto 396 cani, ottenendo un profitto stimato in circa 230 mila euro. Nel procedimento risultano coinvolti anche tre veterinari, accusati di falso in relazione ad alcune registrazioni nell’anagrafe canina. Le difese sostengono però che i professionisti fossero ignari delle presunte attività illecite. L’udienza preliminare è stata rinviata. Gli imputati hanno già escluso il ricorso a riti alternativi.

Per rimanere sempre aggiornato con le notizie di Quotidiano Canavese, scarica la nostra APP gratuita disponibile sugli store online per tutti i telefoni smartphone oppure iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere sul telefono gli aggiornamenti! E' tutto gratis!