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CIRIE' - È di questa notte l'ennesima aggressione ai danni di un infermiere che da anni presta servizio al Pronto Soccorso di Ciriè. L' autore dell'aggressione è un ragazzo del 1996, già noto alle forze dell'ordine, che frequentemente si presenta in ospedale per problemi totalmente estranei alle risposte che possono e devono essere date in un pronto soccorso. Durante la notte ha prima seminato panico e spaventato gli altri cittadini in attesa, compresi alcuni minori, e successivamente ha colpito alla testa un infermiere con una bottiglia di gel disinfettante piena, causandogli anche la rottura degli occhiali. Non contento, ha minacciato di colpirlo con un estintore. La situazione ha richiesto l'intervento dei carabinieri della compagnia di Venaria che hanno identificato e denunciato il soggetto.

«Mentre in ospedali limitrofi si potenzia la sicurezza in vista del periodo di iperafflusso, in Asl To4 si attende ancora di conoscere chi si aggiudicherà la gara per l'assunzione delle guardie armate - dice in merito il segretario territoriale del Nursind Torino, Giuseppe Summa - a tal proposito, era stato garantito l'arrivo entro fine anno e a questo punto auspichiamo che ciò avvenga velocemente, visto che oggi è il 1 dicembre. Ribadiamo che i Pronto Soccorso servono a dare una risposta ai bisogni di salute dei cittadini, ma non possono e non devono farsi carico di tutti i problemi sociali o, peggio ancora, di quelli sociopatici che spesso sfociano in aggressioni. Ormai non si tratta più di fronte a parenti o pazienti arrabbiati per le troppe ore in attesa, ma di un vero e proprio farwest. Come sindacato non siamo favorevoli alla militarizzazione dei luoghi di cura, ma la situazione è ormai ingestibile: basta leggere i quotidiani per renderci conto di ciò che succede».

Il sindacato chiede all'assessore regionale Federico Riboldi che estenda tutti gli interventi necessari messi in atto in altre aziende piemontesi anche all'Asl To4: «Inoltre, chiediamo alla Direzione Generale di dare in tempi rapidi applicazione di quanto previsto dal nuovo contratto firmato a ottobre, in materia di patrocinio legale in caso di aggressioni. Tra i vari punti, ci sono la costituzione civile da parte dell'azienda, il supporto psicologico, la stipula di polizze assicurative e l'onere di tutela legale in ogni grado di giudizio», aggiunge Summa.