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CIRIE' - Muffa alle pareti e l'acqua che filtra in casa a causa di una finestra difettosa e non riparata. E' la delicata situazione nella quale si trovano due cittadini di Ciriè. Hanno perso il lavoro durante la pandemia e sono stati seguiti in passato dagli assistenti sociali. Esasperati dalle condizioni della loro mansarda in affitto hanno deciso di prendere carta e penna e scrivere, inviando anche le fotografie dei muri ammuffiti, alla nostra redazione per lanciare un accorato appello.

«Siamo disperati - ci spiega il sessantenne ciriacese - Divido questa mansarda in una palazzina a Ciriè con un altra persona: è una mia amica, che ha una cinquantina di anni ed, tra l'altro, invalida con tre malattie autoimmuni tra cui una bronchite cronica ostruttiva. Viviamo in una situazione diventata insostenibile con la muffa alle finestre e infiltrazioni di acqua ogni volta che piove. Nella totale indifferenza dei proprietari abbiamo più volte chiesto invano di sistemare quella finestra. Non sappiamo più come fare. Nel 2026 non credo si possano accettare delle situazioni del genere».

«Non vogliamo dei soldi. Vogliamo solo poter vivere in una casa dignitosa. Abbiamo lavorato entrambi per una vita. Ho fatto l'idraulico per 43 anni, di cui 39 nei cantieri prima di perdere il posto durante gli anni del Covid. Ora non ho un impiego fisso. Lo stesso vale per la mia coinquilina. Anche lei cerca un lavoro compatibile con il suo stato di salute. Siamo stati sfrattati per problemi economici da dove vivevamo prima e abbiamo trovato da affittare questa mansarda attraverso gli assistenti sociali e la cooperativa Dalla stessa parte. Ci siamo adattati senza problemi. Abbiamo due cani che non vogliamo assolutamente abbandonare. Tra mille sforzi, abbiamo sempre cercato di fare fronte all'affitto. Siamo indietro solo con il riscaldamento. Adesso però è diventato insostenibile. Da oltre un anno non veniamo più ascoltati da nessuno, non solo dalla proprietà della mansarda. Ci siamo anche rivolti alla Caritas e in Comune sanno della nostra situazione. Ci sentiamo dimenticati da tutti, come non contassimo niente solo perché non abbiamo un lavoro fisso. Siamo persone lo stesso. Ci sentiamo mortificati. Vogliamo solo un po' di rispetto e che il proprietario risani, come dice la legge, i muri e sistemi la finestra eliminando le infiltrazioni. Speriamo che, dopo questo appello, qualcuno ci possa aiutare».