CIRIE' - Si è conclusa con una conciliazione la causa per attività antisindacale che il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie, aveva portato avanti nei confronti dell’Asl To4 rispetto al caso di un dirigente sindacale di questa organizzazione, al quale era stato di fatto impedito l’accesso a diverse strutture della stessa Asl per le sue attività sindacali. Un chiaro esempio di ostacolo all’agibilità sindacale che il tribunale, grazie all’accordo tra le parti che il Nursing Up ha sottoscritto, ha imposto che venisse rimosso. 

Il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri sottolinea l’importanza dell’accordo trovato rispetto al caso del dirigente sindacale Nursing Up di Ciriè, Marco Boccacciari, al quale era stato inspiegabilmente impedito di svolgere la propria attività sindacale come invece avrebbe avuto diritto di fare. «Per noi si tratta di una vittoria – dice Delli Carri -, un accordo di buon senso, perché con la sentenza è stato sancito il diritto a poter svolgere l’attività sindacale garantendo prerogative e funzioni che sono tutelate dalla legge, e ciò in ogni struttura dell’Asl To4. Pare quasi incredibile che nel 2021, con tutte le normative e leggi acquisite che disciplinano il diritto sindacale e l’attività sindacale, come ad esempio la legge 300, si sia dovuti andare davanti ad un giudice per ribadire una prerogativa che invece è chiaramente un’ovvietà. In ogni caso, è positivo che sia stata ripristinata quell’agibilità sindacale che è uno dei pilastri della tutela dei lavoratori. Spiace inoltre che questa situazione sia dipesa da un comportamento ostruzionistico, che a tutt’oggi per noi rimane incomprensibile».

Aggiunge il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri: «Vorrei ribadire che Marco Boccacciari è un infermiere di gran cuore che si è sempre battuto per i diritti degli altri e per aiutare chi ne abbia avuto necessità. Questa situazione ci ha amareggiati. Lascia interdetti, infatti, che sia diventato un personaggio scomodo a tal punto da dover arrivare a impedirgli di accedere ad alcune strutture dell’Asl ciriacese. Spero quindi che da oggi, nell’Asl To4, si possa ricominciare con un nuovo percorso virtuoso e costruttivo, improntato al rispetto reciproco tra le parti, in cui l’accesso alle strutture sia garantito ovunque per svolgere la normale attività sindacale come per tutte le altre realtà. La speranza, infine, è che situazioni analoghe non si ripresentino mai più, anche in altre aziende sanitarie. Anche perché ciò che è stato sancito oggi, con questa risoluzione del Tribunale riguardo l’Asl To4, rappresenta un precedente che potrà tutelare la fondamentale agibilità sindacale in ogni realtà del territorio».

Galleria fotografica

Articoli correlati