Il tumore al Pancreas viene considerato uno dei più temibili e difficili da curare. Non è tra le più frequenti neoplasie nel nostro Paese, classificandosi tra il decimo e l'undicesimo posto per incidenza, ma è la quarta causa di morte per neoplasia, data la sua aggressività e viene stimato poter diventare la seconda causa di morte per neoplasia entro dieci anni, poiché fortunatamente si sono fatti molti progressi nella cura di altre neoplasie comuni (polmone, mammella, colon, prostata) e a causa di un aumento di incidenza di tumore al pancreas, unica neoplasia in contro-tendenza in Italia.
 
Quali sono le ragioni di questi numeri? Certamente l'aggressività insita nel tumore al pancreas ma anche il ritardo con cui normalmente viene diagnosticato. Infatti i sintomi spesso sono tardivi e poco specifici, portando i Pazienti a varie indagini specialistiche in altri settori prima di approdare alla corretta diagnosi. Inoltre le terapie andrebbero programmate in centri ad alto volume, soprattutto per quanto riguarda la rimozione chirurgica, poiché il pancreas è un organo molto delicato e le complicanze di questa chirurgia sono temibili.
 
Il Convegno di venerdì 26 aprile, organizzato dalla Dottoressa Erica Pizzocaro dall'Associazione Unipancreas in collaborazione con il Comune di Ciriè, intende fare luce sui recenti progressi ottenuti nella diagnosi precoce e nella cura di questa malattia neoplastica e sulle prospettive future che si stanno aprendo per le nuove metodiche di diagnostica e terapia di precisione senza tuttavia trascurare l’argomento importantissimo dei fattori di rischio e quindi della prevenzione, vera chiave di volta se vogliamo determinare una diminuzione dei nuovi casi osservati.
 
Ne parleranno il Dott. Bertetto, Direttore della rete Oncologica della Regione Piemonte, il Dott. Personnettaz, Primario della Chirurgia Generale dell’ospedale di Ciriè e il Dott. Butturini, Responsabile della Chirurgia del Pancreas dell'Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda.

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