CIRIE' - I carabinieri della compagnia di Venaria Reale hanno arrestato un 33enne residente in Lombardia che adescava ragazzine sui social. L'uomo le convinceva a spogliarsi per consumare rapporti sessuali virtuali: poi si faceva spedire foto e video. Le indagini sono partite lo scorso ottobre da Ciriè, dove i genitori di una ragazzina che frequentava le scuole medie si sono presentati al comando tenenza dei carabinieri per presentare denuncia. 

L'uomo, si è scoperto poi nel corso delle indagini, adescava ragazze tra gli 11 e i 13 anni su WhatsApp presentandosi come «Luigi, un 14enne di Pinerolo». Quando le vittime decidevano di bloccarlo, il 33enne minacciava di divulgare le foto su internet. Ventisei le vittime certificate e tra queste alcune ragazzine di Torino, di Ciriè e del Canavese. Nel computer dell'uomo i carabinieri, coordinati dalla procorua di Milano, hanno trovato 177 selfie, filmati e oltre un migliaio di immagini pedopornografiche.

L'uomo, incensurato e impiegato in una ditta del milanese, è stato arrestato ed è al momento ai domiciliari. Un vero e proprio «insospettabile» che dovrà ora rispondere di detenzione, cessione e produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata avvenuta con mezzo virtuale. Quest'ultima accusa viene contestata dagli inquirenti per cinque casi specifici.

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