Galleria fotografica

COLLERETTO GIACOSA - L'azienda AorticLab Srl di Colleretto Giacosa ha annuncia oggi la sua netta vittoria davanti al Tribunale di primo grado del Tribunale Unificato dei Brevetti, Divisione Locale di Monaco, a seguito del rigetto integrale dell’azione per contraffazione brevettuale intentata da «Emboline», in relazione al brevetto europeo EP2129425. Nella sentenza del 13 gennaio 2026, il Tribunale ha stabilito che il dispositivo di protezione embolica FLOWer di AorticLab non viola il brevetto rivendicato e ha respinto tutte le richieste avanzate da Emboline.

La principale conseguenza della decisione del tribunale (che resta comunque soggetta a un’eventuale impugnazione nei termini di legge) è quella di consentire ai pazienti europei sottoposti a procedure di cardiologia interventistica di beneficiare di esiti più sicuri, essendo FLOWer di AorticLab l’unico dispositivo di protezione anti-embolica full-body disponibile sul mercato europeo. AorticLab rimane fermamente impegnata nello sviluppo della protezione embolica attraverso una combinazione di ingegneria rigorosa ed eccellenza clinica e scientifica. L'azienda canavesana è stata assistita nel procedimento davanti da un team legale di grande esperienza, composto da Sabine Agé, avvocato dello studio Hoyng Rokh Monegier, André Roland, consulente in brevetti e marchi presso Andrè Roland Attorneys & Services, e Corrado Lucchetti, avvocato Lrv Legal.

Franco Osta, Amministratore Delegato di AorticLab, commenta: «Questa decisione ci fornisce la chiarezza necessaria per accelerare la nostra strategia di crescita sul mercato, non solo in Europa, ma anche perseguendo un’espansione globale con particolare attenzione agli Stati Uniti, dove è già stato approvato uno studio clinico. Con questa vicenda risolta in modo inequivocabile a nostro favore, siamo ora pienamente concentrati sull’esecuzione, sullo sviluppo clinico e sul rafforzamento della nostra presenza nelle procedure transcatetere ad alto impatto».

Anche Carlo Vanoli, presidente di AorticLab Srl, commenta: «Questa sentenza, che conferma in modo chiaro la solidità e l’ampiezza della proprietà intellettuale di AorticLab, rafforza ulteriormente la fiducia di tutti i nostri stakeholder, inclusi dipendenti, investitori e partner clinici e tecnologici. Possiamo ora dedicare tutte le nostre energie al perseguimento della nostra missione: fornire dispositivi medici avanzati, innovativi, sicuri ed efficaci a beneficio dei pazienti cardiaci».