IVREA - Arrivavano dalla provincia di Biella noncuranti dei divieti per il coronavirus: l'obiettivo, rifornire di hashish i clienti di Ivrea. Non hanno fatto i conti con gli agenti del commissariato eporediese che li hanno fermati ad un posto di blocco allestito proprio per controllare in città il rispetto delle ordinanze emanate contro il covid-19. I due ventenni sono stati fermati in via Torino da una pattuglia della polizia.

A bordo della vettura avevano alcuni grammi di hashish suddivisi in dosi, ognuna con un colore diverso da consegnare ai clienti. Nel cruscotto avevano anche nascosto un'agendina con una serie di appunti utili per identificare i clienti ai quali vendere la droga. A casa dei due ragazzi gli agenti hanno poi ritrovato e posto sotto sequestro un bilancino di precisione e tutti gli arnesi utilizzati per il confezionamento dello stupefacente. Oltre alla denuncia per spaccio i due pusher hanno incassato anche una multa di 400 euro per l'inosservanza degli obblighi previsti dai decreti ministeriali.

Un terzo soggetto, cugino dei due denunciati, è stato successivamente identificato dagli agenti grazie all'analisi del telefono cellulare dei due giovani pusher. Controllato dalla polizia è stato sorpreso con hashish e marijuana. Anche per lui è scattata la denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Infine la polizia ha sanzionato e denunciato un altro pusher, un 32enne fermato a Pavone Canavese, trovato in possesso di dieci dosi di crack.

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