Centri commerciali presi d'assalto, mercati rionali quasi deserti, associazioni che annullano eventi e riunioni, palestre che chiudono, medici che fanno entrare i pazienti solo con mascherina. E, ovviamente, caccia ai gel igienizzanti come Amuchina e simili. L'effetto Coronavirus non sta risparmiando il Canavese anche se, in zona, non si sono registrati casi. I centri commerciali hanno comunque assicurato un costante rifornimento dei generi di prima necessità che in queste ore (specie domenica sera) sono andati a ruba: pasta, zucchero, scatolame e acqua. Al momento non si segnalano carenze specifiche.
 
In queste ore, come previsto dalla Regione Piemonte, gli ospedali della zona saranno dotati di tende pneumatiche della Protezione civile per le attività di pre-triage, in modo che gli eventuali casi sospetti di contagio possano accedere a un percorso differenziato, a tutela delle norme di prevenzione che impediscono la diffusione del virus. Il provvedimento riguarda gli ospedali di Ivrea, Ciriè, Chivasso e Cuorgnè. Per il momento la situazione in tutti gli ospedali dell'Asl To4 è sotto controllo e non si registrano flussi anomali. 
 
Si raccomanda a chi sospetta di avere i sintomi del Coronavirus di non andare al Pronto soccorso, ma di chiamare la guardia medica o il proprio medico di famiglia o il 1500, il numero verde gratuito attivato dal Ministro della Salute. Contattare il 112 solo in caso di reale emergenza. 

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