ROMA - Non arriverà prima del 14 gennaio il nuovo Dpcm del Governo Conte. Oggi l'incontro con i presidenti delle Regioni ha sancito alcune differenze sostanziali nell'affrontare l'emergenza covid. Stando ai dati, però, pare incombente un nuovo aumento dei contagi. Il nuovo Dpcm avrebbe validità di almeno un mese. Di fatto l'ennesimo provvedimento restrittivo (con lo stato di emergenza che sarà prorogato fino a luglio) andrà a «completare» un anno intero di limitazioni a causa del covid. 

Tra le norme al vaglio del Governo e delle Regioni c'è la stretta «anti-movida», che prevede il divieto dell'asporto dai bar a partire dalle 18 per evitare aperitivi improvvisati nelle strade, e il blocco della mobilità tra le Regioni (anche nelle zone gialle). Bocciati i weekend arancioni per tutti. Rimarrà invece la deroga che consente (indipendentemente dal colore della Regione) a due adulti e minori di 14 anni di andare a trovare amici e parenti, così come avvenuto per Natale, sempre all’interno della stessa Regione e sempre nell’ambito di un solo spostamento al giorno.

Per il resto dovrebbe rimanere quasi tutto invariato. Questo significa che lo sport continuerà ad essere garantito al massimo in via individuale. Palestre e centri sportivi rimarranno chiusi, così come musei, cinema e teatri. A questo punto pare chiaro che anche gli impianti sciistici non riapriranno il prossimo 18 gennaio, data indicata due settimane fa come possibile per il via libera. 

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