Questa mattina, nella sala azzurra della Pinacoteca Albertina di Torino, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 56^ mostra della Ceramica di Castellamonte. Una sede d'èlite fortemente voluta dagli organizzatori della mostra, a conferma che quello con la ceramica castellamontese è ancora un appuntamento culturale tra quelli più importanti del panorama torinese d'autunno. Alla presentazione della Mostra, insieme al sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni, e all'assessore alla cultura Nella Falletti, era presente la curatrice dell'edizione di quest'anno, Olga Gambari.
 
Questa nuova edizione si presenta come un progetto corale, con importanti novità, come il coinvolgimento della Rotonda Antonelliana, grazie a un intervento di Luigi Stoisa. La Mostra rinnova una lunga tradizione che nel tempo ha raccontato lo stato dell’arte della ceramica, come dimensione legata al territorio così come ricognizione contemporanea e storica internazionale.
 
Il settecentesco Palazzo dei Conti Botton- Museo Civico della Ceramica e della Terra Rossa di Castellamonte contiene il cuore progettuale della nuova edizione. Al piano terra ci sarà l’omaggio a Luigi Stoisa (nato nel 1958 a Selvaggio di Giaveno – Torino - dove vive e lavora), una figura d’artista internazionale e di alta carriera, che nel suo lavoro ha sviluppato un incisivo percorso persale legato alla ceramica e all’opera plastica. Al primo piano, invece, una collettiva di artisti (con un excursus che va da giovanissime generazioni a figure con un percorso di carriera, invece, già ben definito) rappresenta una significativa panoramica, un’esplorazione su come la ceramica sia di nuovo, già da qualche anno, un materiale e una pratica  comune dell’arte contemporanea. 
 
La terza sezione della Mostra della Ceramica si svolge al Centro Congressi “Piero Martinetti”, dedicato alla scena artistica, e artigianale, di Castellamonte, che da sempre ospita figure espressione del territorio così come arrivate da altre parti d’Italia, proprio per la tradizione di Castellamonte. Il percorso di visita prosegue al Castello dov’è allestita una mostra dedicata a Miro Gianola. A Casa Gallo – Cantiere delle Arti una collettiva presenta un felice dialogo tra opere. La Casa Museo  Famiglia Allaira offre, invece, un piccolo percorso nel passato all’interno di un’abitazione storica. Un altro spazio privato che entra nel circuito della Mostra è il Centro Ceramico Museo Fornace Pagliero, diretto da Daniele Chechi.
 
La  56ª edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte è organizzata quest’anno in sinergia con il Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama, il Museo della Ceramica di Mondovì, i Musei di Savona e di Albisola Marina e Albisola Superiore, all’interno del Progetto Terra di Mezzo, coordinato da Andreina d’Agliano e Luca Bochicchio. Un circuito a cavallo di Liguria e Piemonte che percorre idealmente, attraverso importanti musei storici legati a sedi di grande tradizione, un viaggio nei materiali e nelle pratiche, che vanno dal passato al presente, dalla terracotta alla porcellana. Castellamonte rappresenta naturalmente la terracotta e anima la sezione artistica dedicata al contemporaneo. La 56° Mostra di Castellamonte sarà la prima sede a inaugurare tra quelle del circuito.

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