Da #taggailmaiale a #taggailpirlomane il passo è breve. E infatti, in questi giorni, dopo l'invito del sindaco Beppe Pezzetto, via social, a segnalare l'accensione di fuochi non autorizzati (e pericolosi) sul territorio comunale, sono arrivate numerose segnalazioni. L'altra mattina, grazie al puntuale intervento della polizia locale, è scattata anche la prima multa a carico di un cuorgnatese. «In questo periodo dell’anno sono diverse le segnalazioni di cittadini che lamentano l’impossibilità di poter tenere le finestre aperte perché nelle prime ore della mattina o in serata vengono accesi fuochi che producono fumi maleodoranti», conferma il sindaco di Cuorgnè.

Dopo numerose segnalazioni ed inviti alla cittadinanza a rispettare l’ordinanza comunale che vieta l'accensione di fuochi, il primo cittadino aveva annunciato che sarebbero scattati puntuali controlli. E puntuale è arrivata anche la prima multa. «Purtroppo la gente ha la memoria corta e dimentica i danni alla flora e alla fauna per non parlare dei grandi rischi a cose e persone che i recenti incendi hanno provocato sul nostro territorio. Abbiamo delle ordinanze che devono essere rispettate e la soluzione non è aggirarle bruciando la spazzatura negli orari in cui si presume che la polizia municipale non sia in servizio».

A seconda della tipologia dei rifiuti le sanzioni vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Conta poi l'eventuale recidiva. L'altra mattina i civich erano già regolarmente in servizio quando è arrivata la chiamata di un cittadini cuorgnatese. Subito dopo il controllo degli agenti è scattata la multa. «Basterebbe il buonsenso, ma non sempre funziona - dice Pezzetto - ringrazio la polizia municipale e gli altri organi di controllo per aver intensificato il monitoraggio e soprattutto i diversi cittadini che vigilano sul territorio e segnalano queste pratiche arcaiche. Abbiamo modalità di smaltimento apposite, anche per gli sfalci e i residui vegetali: spesso il problema è culturale e di mancanza di rispetto nei confronti dell’ambiente e delle altre persone».

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