CUORGNE' - Si è tragicamente aggravato il bilancio dell'esplosione di questa mattina a in via Trione a Cuorgnè. Il ferito più grave non ce l'ha fatta: intorno alle 17 di oggi il suo cuore ha smesso di battere. Si tratta di Giuseppe Galati, per tutti Pippo, classe 1949. Aveva riportato ustioni sull'80% del corpo. I medici del Cto hanno tentato in tutti i modi di salvargli la vita ma, purtroppo, è stato inutile.
In codice giallo, invece, la moglie e la figlia dell'uomo, rispettivamente di 73 e 37 anni: sono state anche loro stabilizzate dal personale medico e trasferite in ospedale a Cuorgnè. Se la caveranno: hanno soprattutto respirato del fumo a seguito dell'incendio.
L'allarme è scattato intorno alle 6.30. Sul posto sono intervenuti in forze i vigili del fuoco con le squadre di Ivrea, Cuorgnè, Castellamonte e Torino. La casa è stata messa in sicurezza e ora toccherà alle indagini fare chiarezza sull'accaduto. Hanno operato in via Trione le ambulanze di Cuorgnè, Caluso e Castellamonte, i carabinieri di Cuorgnè e della sezione radiomobile di Ivrea, gli agenti della polizia locale.
Via Torino e via Trione sono state temporaneamente chiuse al traffico per permettere l'afflusso dei mezzi di soccorso. Sindaco e amministrazione comunale si sono precipitati in via Trione per verificare quello che è successo. Intervenuto anche il Nucleo Investigativo dei vigili del fuoco per accertare le cause dell'incidente.






