Cuorgnè in lutto per la scomparsa di Cecilia Genisio, 97 anni, partigiana originaria di San Colombano Belmonte. La ricorda l'Anpi di Cuorgnè: «Rimarrà sempre nella nostra memoria il suo splendido sorriso nonché la serenità di chi ha sempre combattuto per la vita, la libertà e ha visto, in condizioni allora impossibili, sconfitti gli oppressori del Popolo Italiano».

Nata il 9 febbraio 1922 da una famiglia di piccoli industriali, titolari di un officina metallurgica a Cuorgnè, la loro abitazione divenne un punto di riferimento per i partigiani e nell'aprile 1945 ospitò i negoziatori delle opposte fazioni per determinare le condizioni di resa del presidio fascista di Cuorgnè. Dal giugno 1944 Cecilia Genisio divenne una valida staffetta partigiana della brigata Mario Costa della VI° divisione di Giustizia e Libertà. Nel settembre 1944 insieme al padre e alla sorella venne arrestata dalla X MAS, per l’attività a favore dei partigiani e rinchiusa nella caserma Pinelli di Cuorgnè, dove si trattenne come infermiera volontaria fornendo un valido collegamento con le famiglie dei partigiani in prigione.

«Inoltre fu compito della giovane Cecilia - sottolinea l'Anpi - il 24 aprile 1945, richiedere la resa della Caserma Pinelli alle formazioni partigiane». Per il suo operato Cecilia ottenne la qualifica di partigiana combattente, ricevette l’attestato di benemerenza del Corpo Volontari per la libertà, nel 1974 la Croce di merito di guerra e nel 1977 la Medaglia di Benemerenza per i volontari della seconda guerra mondiale dal Ministero della Difesa. «Sei stata una grande piccola donna Cecilia - la ricordano dall'associazione partigiani - ti vorremo sempre bene. Che il tuo coraggio possa essere d'esempio per le nuove generazioni. Salutaci tutti i valorosi uomini e donne che si sono prodigati per la nostra libertà».

Il rosario sarà recitato questa sera, lunedì alle 20.30, nella chiesa parrocchiale di Cuorgnè, i funerali domani mattina, martedì 12, alle 10.30.

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