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CUORGNE’ - Si è svolta mercoledì scorso, 5 novembre 2025, davanti al giudice del Tribunale di Ivrea l’udienza preliminare per la morte di Lorenzo Maio, scomparso nel 2021 a soli 19 anni per shock anafilattico. Una reazione allergica, purtroppo, fatale e provocata dalla parziale ingestione di un crostaceo, durante un catering a Rivara. Ricoverato in ospedale a Ciriè, furono inutili tutti i tentativi dei medici di salvargli la vita: dopo diversi giorni di agonia il suo cuore smise di battere.

Una tragedia che lasciò un’intera comunità senza parole. Appassionato di musica e di calcio, tifoso del Napoli, come il papà Salvatore, Lorenzo era conosciuto e ben voluto da tutti. Amici, conoscenti, ex compagni di scuola o di squadra, in tanti si ritrovarono il 17 agosto di quel 2021 sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Dalmazzo di Cuorgnè per accompagnare il giovane cameriere nel suo ultimo viaggio terreno e stringersi al dolore della mamma Monica, del papà Salvatore, della sorella Alessia e degli zii Antonio e Sabrina.

Proprio i genitori di Lorenzo Maio erano presenti mercoledì in aula, per seguire, assistiti dai propri avvocati, lo svolgimento dell’udienza. Nel corso di quest’ultima, la società titolare dell'azienda di ristorazione ha presentato istanza di patteggiamento. Il datore di lavoro, invece, ha scelto di affrontare il dibattimento: avrà modo con il rito ordinario di chiarire nel merito ogni aspetto di quanto accaduto.