Omaggio agli Alpini, ieri sera a Cuorgnè, davanti al monumento dei caduti. In questo modo l’amministrazione comunale ha celebrato il centenario della fine della prima guerra mondiale e tutti gli alpini caduti. «Insieme abbiamo ricordato i 100 anni dall’inizio del primo conflitto mondiale, rivolgendo un pensiero a tutti quegli alpini che hanno sacrificato la loro giovane vita per la nostra patria, e per l’unità della nostra nazione - ha detto il sindaco Pezzetto - in quell’occasione abbiamo rivolto un ricordo particolare ai battaglioni monte Levanna e Valle Orco. A quel pezzo di storia canavesana che non dobbiamo dimenticare».

Un ricordo a quelle 97 giovani vite spezzate, che si sacrificarono anche per noi. «In questi giorni ricordiamo le nostre forze armate e le nostre forze dell’ordine impegnate in prima linea per la nostra sicurezza e in operazioni umanitarie, segno tangibile di un’italia che crede nella solidarietà e nei propri valori fondanti. Abbiamo il dovere di vincere una dilagante indifferenza che da per scontati valori come la libertà e la democrazia, che scontati non sono. Abbiamo il dovere di aiutare quei popoli che hanno perso, o peggio ancora non hanno mai avuto, libertà e democrazia».

«Oggi siamo qui riuniti per celebrare con il nostro gesto, che verrà ripetuto in altre migliaia di luoghi in tutta italia, la fine della grande guerra. Abbiamo il dovere di non rendere vano il scrificio di tutti gli uomini e di tutte le donne che hanno lottato per la nostra nazione, per il nostro futuro e per questo si sono sacrificati. W l’Italia, w gli Alpini».

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