Otto ore al pronto soccorso per una radiografia e una visita ortopedica. Disavventura senza lieto fine per un pensionato 71enne di San Colombano Belmonte all'ospedale di Cuorgnè. «Presenterò un esposto all’Asl - assicura - non è accettabile un disservizio del genere». L'uomo si è infortunato ad un ginocchio mentre giocava a bocce, a Rivara, mercoledì 5 ma solo il mattino dopo, con il ginocchio gonfio, è andato al pronto soccorso. L'ingresso è avvenuto alle 10.30. 
 
Dopo la prima visita dell'ortopedico (che rileva un forte versamento al ginocchio infortunato) il foglio di prenotazione della radiografia va perso. Così il turno del 71enne per l'esame strumentale slitta fino alle 14.30. «E per fortuna sono entrati in servizio dei ragazzi molto gentili. Mi hanno aiutato, perché il mio foglio di accettazione e prenotazione per la radiografia era andato smarrito. Dopo aver eseguito la radiografia sono tornato di sopra, in sala d'attesa per essere nuovamente visitato dallo specialista». 
 
Sempre con un male terribile al ginocchio, il pensionato viene parcheggiato nella sala d'attesa del pronto soccorso. Alle 16, quando viene di nuovo visitato, manca il dischetto della radiografia. A quel punto viene rispedito nell'altro reparto dove però, vista l'ora, non c'è più nessuno. E senza dischetto non è possibile completare la visita ortopedica con la terapia da seguire. «Sono andato a cercare il direttore sanitario ma non c’era neanche lui - aggiunge il pensionato - alle 18, esausto e dolorante, sono tornato a casa, dopo aver inutilmente protestato con un medico in servizio. Così mi hanno costretto a rivolgermi a dei privati».

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