Aveva solo 47 anni Matteo Bruno, mancato la scorsa settimana dopo una lunga battaglia contro la leucemia. Un dolore immenso per la famiglia e per due comunità. Quella di Pavone Canavese, dove il 47enne abitava da qualche tempo, e quella di Cuorgnè che l'ha visto crescere. Matteo ha combattuto con coraggio e dignità una battaglia contro una malattia drammaticamente grave, la leucemia, di quelle che, purtroppo, non lasciano scampo. Attorniato dall'affetto dei suoi cari non ha mai smesso di lottare.

E così lo hanno ricordato amici e parenti che l'altra mattina, nella chiesa parrocchiale di Pavone Canavese, gli hanno tributato l'estremo saluto. Una persona tenace ma di grande cuore, sempre pronta a darsi da fare per gli altri. Operaio cresciuto a Cuorgnè, Matteo faceva parte di una famiglia estremamente nota sotto le due torri, anche per via del papà Rosario, scomparso alcuni anni fa, diventato una celebrità nazionale per il suo talento canoro che lo aveva portato anche a vincere una puntata della mitica «Corrida» di Corrado.

Dopo la funzione religiosa, il feretro di Matteo Bruno è stato portato al cimitero di Pavone. Per espressa volontà della famiglia, anziché fiori in ricordo del giovane papà, sono state richieste eventuali donazioni per il reparto di ematologia dell'ospedale Molinette di Torino. Il 47enne ha lasciato la moglie Annalisa, i figli Paolo e Rebecca, la mamma Adriana ed il fratello Nello.

Galleria fotografica

Articoli correlati