Deturpano il Ponte Vecchio di Cuorgnè con la vernice spray. Ma i mini vandali non sono riusciti a farla franca. Gli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Linuccia Amore, sono risaliti agli autori delle scritte sia sulla scalinata del piazzale del ponte vecchio, che, cosa assai più grave, sotto le arcate dello storico ponte romano. I ragazzi saranno chiamati a riparare ai danni provocati dal raid vandalico. «Abbiamo superato il livello di guardia, dobbiamo ritornare ad avere un minimo di senso civico e di rispetto per le cose, per la natura per i simboli della nostra storia», dice in merito il sindaco Beppe Pezzetto.

«Dobbiamo tutti insieme come comunità fare la propria parte, nessuno si senta escluso, sono stufo di questo dilagante lassismo: va bene la comprensione, va bene anche il dialogo, ma la completa mancanza di educazione e di rispetto per l’ambiente, e per il patrimonio della nostra comunità non può essere giustificato, il non capire il valore di un ponte storico è ancora peggio del fargli sopra una scritta».

Il più antico documento cuorgnatese che parli del ponte risale al 1439. L'insicurezza e la precarietà di questi ponti spinsero i cuorgnatesi nel 1464 a decidere di costruirlo in modo più duraturo, sul sito dell'attuale Ponte Vecchio: i lavori vennero affidati nel 1469 a Giovanni di Piacenza, abitante a Valperga. Cuorgnè deve gran parte della sua importanza nel medioevo alla presenza del ponte sull'Orco, per lungo tempo l'unico lungo il corso del fiume, ed i mercanti che da Ivrea si recavano ad Avigliana e ai colli della Valle di Susa, se i guadi più in basso non erano praticabili, dovevano per forza passare dal ponte di
Cuorgnè.

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