Torna d'attualità «l'uso» delle rotonde e della segnaletica verticale in occasione di matrimoni. Ormai è tradizione addobbare il tragitto degli sposi con messaggi più o meno espliciti «dell'errore» che si sta commettendo. Ovviamente i messaggi, sempre molto goliardici, non ottengono mai l'effetto sperato e gli sposi proseguono rigorosamente verso chiese o municipi. In alcuni Comuni l'uso di striscioni (spesso realizzati sul pellicola trasparente) sulle rotonde è stato persino vietato con delle apposite ordinanze. Perchè il problema non è l'affissione dei cartelli il giorno del matrimonio ma il fatto che, quasi sempre, nessuno si ricorda di rimuoverli una volta finita la cerimonia. E' successo anche a Cuorgnè lo scorso weekend. Così il sindaco Beppe Pezzetto è andato a rimuovere gli striscioni nelle rotonde lungo la circonvallazione.

«Come le stagioni, ciclicamente mi tocca tornare sull’argomento - scrive il sindaco su Facebook - lungi da me fare la solita “pipponata” agli sposi, agli amici degli sposi, alla creatività e al gusto che è sempre personale, ma onestamente nel rispetto della sana goliardia provo a ripetere il concetto: una volta che avete “incelofanato” le rotonde sentendovi dei Christo, e schizzato, credendovi dei Miró, dei bozzetti che non vanno oltre a “falli” più o meno riusciti, passate a togliere queste “installazioni” artistiche, che credetemi, dalle segnalazioni ricevute non vengono troppo apprezzate. Purtroppo l’arte non è per tutti e soprattutto non viene subito capita».

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