314 euro in meno sulla busta paga per non aver risposto al controllo dell'Inps. E' successo a un operaio di Cuorgnè che, quando il medico del controllo ha suonato al citofono, seppur in casa, non ha risposto perchè sordomuto. Il medico, forse non a conoscenza della disabilità dell'uomo, ha lasciato nella buca delle lettere il verbale di assenza e, come da prassi, ha fatto partire la sanzione. 

Roberto Galati, 46 anni, ha presentato ricorso. Ora se ne occuperà la direzione provinciale dell’istituto di previdenza. I fatti risalgono al 23 aprile: il controllo è scattato al decimo giorno di mutua dell’operaio, rimasto a casa a seguito di un incidente stradale. L’azienda meccanica di Valperga per la quale l’uomo lavora, per ora non ha detratto nulla dalla busta paga, in attesa che la vicenda si chiarisca.

«Come ho cercato di spiegare al dottor Vito Sanna – scrive l'operaio nel ricorso presentato all'Inps - alle 17.50 del 23 aprile in casa ero da solo. Mia madre non era presente e il mio deficit mi ha impedito di sentire il campanello». Il citofono, tra l’altro, è privo di un sistema video. Assente l’anziana madre (82 anni), in casa nessuno si è accorto del suono del campanello. Il 28 aprile, il 46enne ha presentato all’istituto di previdenza il certificato d’invalidità, spiegando le ragioni della sua mancata risposta al citofono.

Fin qui l'Inps ha proseguito sulla propria strada, preannunciando la detrazione dei 314 euro per i dieci giorni di mutua "goduti" dall'operaio.

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