Anche in pianura, a causa degli incendi in corso a Locana e Traversella, si respira un'aria insalubre. Così anche i Comuni della bassa valle del Canavese prendono provvedimenti. E' il caso di Cuorgnè. Questa mattina il Comune ha adottato delle prime misure come avviso alla popolazione per far fronte alla «nebbia», provocata dal fumo (foto sotto inviate da un nostro lettore e dal sindaco Pezzetto da Cintano, Locana e Cuorgnè), che non tende ad alzarsi a causa delle condizioni climatiche e dei persistenti incendi in corso. Per questo motivo il sindaco Beppe Pezzetto, in attesa di sapere dall'Arpa l'esito delle verifiche, consiglia di limitare al minimo indispensabile le uscite e le attività all'aria aperta, lasciare le finestre e le porte delle abitazioni chiuse fino al cessare delle condizioni in atto, evitare attività all'aperto da parte di bambini, anziani e persone affette da problemi respiratori, in caso di prolungata permanenza all'aperto utilizzare una mascherina idonea per le polveri sottili. 
 
L'Unione montana Gran Paradiso, intanto, della quale fanno parte i Comuni di Alpette, Locana, Ribordone e Sparone, ha convocato un tavolo tecnico urgente per oggi alle 16 con Arpa, Asl To4, Aib, carabinieri e vigili del fuoco per valutare le condizioni di salubrità della zona, coinvolta da lunedì da una serie di incendi boschivi di vaste proporzioni. In giornata saranno comunicate alla popolazione le decisioni assunte dal tavolo tecnico. «Per il momento ci limitiamo a ringraziare i vigili del fuoco, i piloti degli elicotteri impegnati e i numerosi volontari del Corpo Aib Piemonte che da domenica scorsa si adoperano senza sosta nei tentativi di spegnere le fiamme in questi luoghi così impervi», dice il presidente dell'Unione montana, Silvio Varetto.  

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