Svolta nel processo per omicidio a carico della cuorgnatese Silvia Rossetto. Sono state disposte nuove perizie sull'omicidio di Giuseppe Marcon, il 65enne di Nichelino ucciso il 2 settembre 2018 dalla convivente di 48 anni, originaria di Cuorgnè. Il giudice del tribunale di Torino, Stefano Vitelli, ha disposto altre perizie per chiarire il delitto avvenuto in un alloggio di via Juvarra a Nichelino. Una perizia medica, una psichiatrica e una sulle macchie di sangue ritrovate dagli investigatori.
 
Secondo la procura si è trattato di un omicidio volontario anche se la Rossetto ha sempre sostenuto di essersi difesa da un'aggressione che il compagno le avrebbe portato alle spalle. L'avvocato Sergio Bersano di Ivrea, che segue la donna, ha portato al vaglio del giudice nuove prove che potrebbero ribaltare la situazione a favore dell'imputata. Le perizie di parte, infatti, avvalorano il racconto della Rossetto e anche la disposizione delle macchie di sangue sul pavimento lo conferma.
 
I due conviventi erano in cura all'Asl di Nichelino per problemi della sfera psichica. La donna era già stata anche in un ospedale psichiatrico dopo una condanna del tribunale di Ivrea per maltrattamenti sul padre. Circostanza che, ovviamente, è al vaglio del tribunale.

Galleria fotografica

Articoli correlati