Realizzata con la tecnica monocottura ad alta temperatura è stata presentata sabato mattina, sotto i portici di via Arduino a Cuorgnè, l'opera «Macchina del tempo 126», realizzata dall'artista della ceramica di Castellamonte Gian Paolo Quaglia. L'opera è stata donata al Comune per abbellire un tratto di via Arduino che, da tempo, era preda del degrado. Oltre al lavoro artistico di Quaglia, il portico dove è alloggiata l'opera è stato completamente ritinteggiato a cura dei titolari della macelleria Verre. In questo modo un angolo del centro storico di Cuorgnè è stato riconsegnato alla città.

«Una serie di numeri e segni con origini diverse nell’opera d’arte in ceramica, per me una sorta di "cabala" - dice in merito il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto - se è vero che la “bellezza salverà il mondo” la collaborazione tra cittadini per rendere più bella questa porzione dei nostri antichi portici è un piccolo ma per noi significativo tassello che va in quella direzione». Al taglio del nastro, oltre all'artista che ha spiegato nel dettaglio la nascita dell'opera e la sua non semplice lavorazione, presente gran parte dell'amministrazione cuorgnatese.

Galleria fotografica

Articoli correlati