CUORGNE’ - Schiamazzi, urla, musica e rumori di ogni genere che, per la loro durata e intensità, rendono impossibile il sonno ed il riposo agli esasperati residenti. Non si tratta del quartiere San Salvario, zona simbolo della movida torinese, ma del centro storico di Cuorgnè. Quest’ultimo, al contrario di certi luoghi comuni locali, quindi non sarebbe «abbandonato» a sè stesso ma molto vivo e vivace. Pure troppo. Sono, infatti, sul «piede di guerra» gli abitanti del posto, che giudicano ormai «insostenibile» la situazione che si è creata di notte in alcuni punti di via Arduino e dintorni. Per questo motivo hanno deciso di prendere carta e penna e presentare un esposto in Comune.

La petizione è arrivata sul tavolo del sindaco uscente, Giuseppe Pezzetto, ed è stata anche portata all’attenzione del Comando cuorgnatese della Polizia Municipale. Nel mirino delle lamentele è finito un gruppo di giovani con poco senso civico. Secondo i firmatari dell’esposto, ci sarebbe un lungo elenco di serate e nottate trascorse da questi ragazzi «bivaccando» in modo rumoroso e irrispettoso dei residenti in piazza San Giovanni, piazza Azario, sotto i portici di via Arduino e sulla scalinata che porta a via famiglia Rossatti.

Dopo alcune chiamate al 112 e diversi tentativi falliti di invitare i giovani alla moderazione e ad andare altrove, con la raccolta firme gli abitanti del centro sperano di riuscire a porre definitivamente un freno a schiamazzi, musica ad alto volume, atti vandalici e auto che transitano nella zona a tutte le ore ad elevata velocità.

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