Si chiamavano Maria Angela Stevignone e Pietro Feltrin i due coniugi di 80 e 86 anni ritrovati senza vita oggi nelloro alloggio di corso Vercelli a Ivrea. Erano in stato di decomposizione, segno che il decesso, per entrambi, sarebbe avvenuto diversi giorni fa. Forse venti secondo i primi responsi del medico legale che, sui corpi dei due anziani, non ha trovato segni di violenza. È quindi possibile che i due siano morti per cause naturali, uno dopo l'altro nel giro di poche ore. Vivendo da soli nessuno si è accorto del loro decesso e i corpi sono rimasti per giorni all'interno dell'abitazione.

Questa mattina i vicini, sentendo un cattivo odore nell'aria, hanno ipotizzato il dramma e hanno chiamato il 112. Quando i vigili del fuoco, insieme al personale medico e ai carabinieri della compagnia di Ivrea sono riusciti ad entrare all'interno dell'appartamento, si sono ritrovati di fronte i due corpi senza vita degli anziani. Erano in due stanze diverse, stesi a terra. Nell'abitazione non sono stati trovati barbiturici o farmaci che potrebbero far pensare ad un omicidio-suicidio.

Toccherà quindi all'autopsia chiarire le cause del decesso dei due coniugi. Ma è molto probabile, vista l'assenza di effrazione in casa e di violenza sui corpi, che alla vista del coniuge senza vita, l'altro sia stato colto da un malore e sia morto a poca distanza. Circostanze che i carabinieri stanno cercando di chiarire in queste ore.

 

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