Si sono aggravate nella notte le condizioni di Laurent Radici, il 44enne di etnia sinti ferito da un colpo di pistola al volto giovedì pomeriggio nel cortile della sua abitazione di San Giorgio Canavese. Questa mattina i medici dell'ospedale Giovanni Bosco di Torino ne hanno dichiarato la morte cerebrale. L'uomo resterà in osservazione ancora per le prossime ore. Le speranze di salvarlo, però, sono ormai ridotte al lumicino. Radici è stato colpito sotto il mento da un proiettile di piccolo calibro che gli ha provocato danni irreversibili. I medici del Giovanni Bosco lo hanno anche sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico nel tentativo di salvargli la vita. Tuttavia le condizioni del 44enne sono sempre state disperate.

Le indagini dei carabinieri e della procura di Ivrea, intanto, proseguono per dare un volto al soggetto che ha sparato all'indirizzo del 44enne. Secondo gli inquirenti non ci sarebbero dubbi sul fatto che l'agguato sia frutto di un regolamento di conti tra famiglie sinti della zona. Radici è stato colpito mentre tentava di rientrare nella propria abitazione di strada Montalenghe. E' possibile che conoscesse bene i suoi aggressori e che prima di arrivare a San Giorgio fosse stato seguito in auto da chi poi gli ha sparato. Al momento i carabinieri stanno seguendo delle piste ben precise per tentare di identificare l'autore o, più probabilmente, gli autori dell'agguato. Quella di oggi potrebbe essere una giornata decisiva.

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