L'emergenza profughi torna a chiamare in causa il Canavese. Una trentina di giovani, sbarcati l'altra mattina sulle coste siciliane (e, più precisamente, a Vittoria, in provincia di Siracusa) sono destinati ad alcune strutture di accoglienza canavesane. La Croce Rossa militare, questa mattina, li ha visitati e schedati al centro di smistamento di Settimo Torinese. Poi l'affidamento alle cooperative che operano direttamente sul territorio.

Secondo le disposizoni della prefettura di Torino, che gestisce il flusso di immigrati insieme al Ministero dell'Interno, i trenta profughi sono destinati alle strutture di Ivrea, Castellamonte, Albiano, Colleretto Giacosa e Montalto Dora. Complessivamente sono una settantina quelli smistati in provincia di Torino questa mattina.

In questi giorni, a Torino e in Piemonte, dovrebbero arrivare non meno di 700 persone, dalle aree mediorientali e centro-africane più colpite dalla guerra e da tragiche emergenze socio-economiche. I centri di accoglienza sono ormai al collasso ma l'emergenza non sembra finire. Sulle cose sicule, infatti, gli sbarchi proseguono con un ritmo disarmante. Anche le forze dell'ordine non riescono più a gestire il flusso di immigrati. Senza contare i barconi che non riescono ad arrivare sulle coste e affondano nel cuore del Mediterraneo.

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