ROMA - Conte: «Chiudiamo in tutta Italia ogni attività non strettamente necessaria». Si fermano quindi fabbriche e uffici che non fanno parte della filiera ritenuta necessaria al funzionamento del paese. E' il sunto dell'intervento del premier Giuseppe Conte che ha annunciato la nuova stretta (VIDEO SOTTO) con l'auspicio di riuscire a contenere l'epidemia di coronavirus che sta mettendo in ginocchio il paese e il sistema sanitario nazionale.
 
Le decisione era nell'aria dopo che oggi, sabato 21 marzo, è stata una giornata drammatica dal punto di vista dei contagi con 4.821 nuovi positivi. Le vittime sono 793 in più, totale 4.825. Ricoverati in terapia intensiva 2.857, ovvero 202 in più in 24 ore. «E' la più grave crisi dal dopoguerra - ha detto Conte - servono decisione drastiche per poter ripartire». 
 
«Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo, chiudendo in tutto il territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia indispensabile per produrre beni di prima necessità o strategica al momento. Abbiamo lavorato con i sindacati per stilare una lista: resteranno aperti supermercati e negozi alimentari, senza restrizione di giorni od orari. Resteranno aperte farmacie, parafarmacie, trasporti, assicurazioni, banche. Al di fuori delle attività essenziali, consentiremo solo il lavoro in modalità smart working. Rallentiamo il livello produttivo del paese, ma non lo fermiamo. È una decisione che si rende necessaria».
 
Le nuove misure saranno in vigore fino al 3 aprile.

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