FAVRIA-RIVAROLO CANAVESE - Ha suscitato un sentimento di sincero cordoglio a Favria e a Rivarolo Canavese la notizia della prematura scomparsa di Amato Cerrato. Nato nel 1971, era molto conosciuto e apprezzato per il suo lungo impegno come volontario della Protezione civile e della Croce Rossa Italiana. E' stato il sindaco di Favria, Vittorio Bellone, a ricordarlo sui social: «Come sindaco, a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità di Favria, esprimo il più profondo e commosso cordoglio per la prematura scomparsa di Amato Cerrato, volontario del nostro gruppo comunale di Protezione civile, che ci ha lasciati nella giornata di ieri. Amato ha rappresentato al meglio i valori più belli del nostro paese: la generosità, lo spirito di servizio e la disponibilità incondizionata verso gli altri. Con la sua divisa, è sempre stato in prima linea nei momenti di necessità, dimostrando un amore profondo per la nostra comunità».
Nel 2019 si era messo in gioco ulteriormente, partecipando alle elezioni amministrative di Rivarolo Canavese, come candidato consigliere comunale nella lista a sostegno di Roberto Bonome. In queste ore di lutto sono tanti i messaggi di vicinanza arrivati alla moglie Graziella e ai familiari: «La sua scomparsa è una perdita enorme per tutti noi e lascia un vuoto incolmabile nel gruppo di Protezione Civile e tra i cittadini - ha aggiunto il primo cittadino di Favria - Ci stringiamo con affetto e vicinanza alla famiglia di Amato in questo momento d’immenso dolore. Grazie di tutto, Amato. Favria non dimenticherà il tuo impegno e la tua bontà».
Toccante il ricordo di Giorgio Cortese: «Ci sono persone che attraversano la vita senza cercare applausi. Non occupano le prime pagine dei giornali, non inseguono riconoscimenti, non amano stare sotto i riflettori. Eppure, quando vengono a mancare, ci si accorge improvvisamente di quanto fossero importanti. La scomparsa di Amato Cerrato appartiene proprio a questa categoria di dolori: quelli che lasciano un vuoto silenzioso ma profondo. Ho conosciuto Amato quando ricoprivo l'incarico di sindaco di Favria. Da allora ho imparato a stimare un uomo autentico, concreto, sempre disponibile. La notizia della sua morte mi ha colpito profondamente. Non è facile accettare che una persona così generosa e ancora nel pieno delle proprie energie ci lasci così presto. È una perdita che va oltre il dolore della famiglia e degli amici: è una perdita per tutta la comunità. Dal 2006 era volontario della Protezione Civile. Per quasi vent'anni ha scelto di dedicare tempo, energie e competenze agli altri. Non lo faceva per dovere, ma per convinzione. Per lui il volontariato era uno stile di vita, una responsabilità assunta con discrezione e vissuta con straordinaria serietà. Pur risiedendo a Rivarolo Canavese, Amato era un favriese a tutti gli effetti».
Per l'ex sindaco «non è il luogo in cui si abita a definire l'appartenenza a una comunità, ma il tempo, l'impegno e il cuore che le si dedicano. Favria lo sentiva uno dei suoi, perché era sempre presente quando c'era bisogno di lui. In occasione di manifestazioni, emergenze, servizi di assistenza o momenti difficili, la sua figura era una certezza. Era uno di quei volontari che non chiedevano mai cosa avrebbero ricevuto in cambio, ma soltanto dove fosse necessario intervenire. Ricordo il suo sorriso discreto, la sua correttezza, la calma con cui affrontava ogni situazione. Non l'ho mai visto lamentarsi, né cercare scorciatoie. Era un uomo affidabile, capace di trasmettere sicurezza semplicemente con la propria presenza. In un tempo in cui spesso prevale l'individualismo, Amato rappresentava il contrario: il senso del dovere, il rispetto degli altri e il valore della collaborazione. Oggi ci lascia un uomo buono. E quando se ne va una persona buona, il mondo diventa inevitabilmente un po' più povero. Rimane però ciò che nessuno potrà cancellare: l'esempio. Perché il bene non finisce con la vita di chi lo compie. Continua nelle persone che lo hanno conosciuto, nelle comunità che ne hanno beneficiato e in chi, guardando a quella testimonianza, decide di seguirne le orme. Grazie, Amato, per tutto ciò che hai donato senza mai chiedere nulla. Grazie per la tua disponibilità, per il tuo equilibrio, per la tua generosità e per quel senso del servizio che hai saputo vivere ogni giorno con naturalezza. Il tuo ricordo continuerà a camminare accanto a Favria, la comunità che hai servito con il cuore».
Amato Cerrato ha lasciato la moglie Graziella, la mamma Anna, i fratelli Danilo e Samanta. I funerali avranno luogo a Rivarolo Canavese, mercoledì 5 agosto 2026, alle ore 14.30, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo.













