I mural o murales, sono nati in Messico negli anni Venti del Novecento, quando, sulla scia della rivoluzione, gli artisti riscoprono il valore sociale dell'arte e le sue potenzialità comunicative ed ha un forte impatto di visibilità. Ma da qualche anno c’è un murales particolare. Un cuore, che sta facendo il giro del mondo. Il primo fu realizzato nel 1996 su un muro della Mostar distrutta da una guerra fratricida.

Quello dipinto il 2 maggio, a Favria su di un muro si perimetro del Polo scolastico, è il n. 71 e gli altri 70 sono stati realizzati in scuole, istituti, piazze, strade in Italia, Croazia, Bosnia, Serbia, Ucraina e Sudafrica. Una frase bellissima lo accompagna: “Ciò di cui tutti abbiamo bisogno è Amore” con la raffigurazione di un girotondo di tanti bambini di ogni parte del mondo.

Qualunque sia il paese di provenienza, la religione o il colore della pelle, il cuore dell’uomo è lo stesso in tutte le persone del mondo. Non c’è nessuna differenza. Il murales è stato proposto dall’Associazione Per Un Mondo Migliore, che opera in Croazia e Bosnia dal 1994. (Giorgio Cortese)

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