L'incontro pubblico della scorsa settimana in municipio a Favria ha fatto il punto della situazione sui miasmi che, da anni, ammorbano l'aria di una parte del paese. Presenti diversi cittadini, i responsabili dell'azienda Costantino, l'amministrazione comunale e i tecnici dell'Arpa. I residenti hanno presentato un esposto e la procura di Ivrea ha avviato un'indagine per fare luce su questi miasmi. Se ne sta occupando direttamente l'Arpa.

«La prima riunione su questo tema l'abbiamo fatta nel 2013 - hanno segnalato, esasperati, i cittadini di Favria - ci sono serate in cui l'odore è insopportabile anche stando chiusi in casa. Sono passati tanti anni, adesso è il momento di dire basta. Per fortuna il Comune è sensibile al problema». Sotto accusa l'azienda «Costantino» di via Francesco Romana che si occupa di prodotti biochimici. «Continui pure a lavorare - hanno ribadito i favriesi - ma con rispetto di chi ci abita vicino».

«L'azienda ha già fatto investimenti importanti ma ancora non bastano - hanno confermato dall'amministrazione comunale del sindaco Bellone - abbiamo l'esigenza di tutelare sia l'azienda, perché ha una sua importanza e posti di lavoro, sia i cittadini. Per questo siamo lavorando ma per risolvere la situazione serve del tempo». L'Arpa ha sottolineato un cambio di rotta da parte dell'azienda: «Solo da quest'anno abbiamo notato volontà di risolvere il problema. Attività di controllo per anni non è stata suffciente per risolvere il problema. Disagio c'è, anche se non c'è niente di pericoloso».

L'azienda, dal canto suo, ha confermato un investimento già operato di circa 100 mila euro per i nuovi impianti. Altri investimenti sono già previsti per migliorare gli impianti di depurazione ed evitare fuoriuscite di miasmi. Gli accertamenti dell'Arpa dovranno comunque chiarire se i miasmi sono prodotti interamente dall'azienda oppure se sono presenti in paese altre fonti «sospette».

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