FELETTO - Nessun colpevole, per ora, per la morte di Carmine Surace di Feletto, morto a 60 anni schiacciato da una pala meccanica il 9 maggio 2018 nella cava di Rondissone. Due dei tre imputati, un 66enne di Castagneto Po e un 44enne di Cavagnolo, rispettivamente presidente del consiglio d'amministrazione e direttore dei lavori della società che gestiva la cava, sono stati assolti dal tribunale di Ivrea dall'accusa di omicidio colposo. 

Il giudice Stefania Cugge, nella sentenza di primo grado, ha stabilito che il fatto non costituisce reato. La posizione dell'autista della pala, un 56enne di Chivasso, è stata stralciata per motivi di salute: il processo a suo carico riprenderà il prossimo 27 gennaio.

L'operaio di Feletto era stato travolto dalla pala meccanica dopo aver terminato di scaricare del materiale di risulta da un camion. Secondo la difesa quell'operazione era vietata in quella zona della cava. La procura di Ivrea aveva chiesto per i due imputati una condanna a due anni di reclusione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra sessanta giorni. La famiglia della vittima si è costituita parte civile.

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