Ammonta a un milione di euro la stima dei danni provocati dall’incidente di  lunedì scorso in via Battitore a Ciriè che ha mandato in tilt mezza linea della ferrovia Torino-Ceres. Un corriere di 35 anni di Torino, per via della fretta, ha deciso di accelerare al passaggio a livello nonostante le sbarre si stessero chiudendo, tranciando con il suo camion i cavi della corrente e producendo una scarica elettrica che ha messo in ginocchio le stazioni ferroviarie di Cirié, Nole, Villanova e Mathi.
 
«I lavori dureranno settimane - fanno sapere dal Gruppo Torinese Trasporti - e i danni sono ancora in fase di totale quantificazione. Per ora possiamo dire che si tratta di un danno molto grave che creerà disagi all’utenza per molto tempo». La circolazione ferroviaria rimarrà attiva nella tratta Torino Dora-San Maurizio Canavese, in entrambe le direzioni. Stesso discorso per il tratto montano compreso fra le stazioni di Germagnano e di Ceres. Salvi quindi i collegamenti ferroviari per Borgaro, Caselle e, soprattutto, l'aeroporto Sandro Pertini.
 
Ma se fino a questo venerdì gli utenti che partivano da Torino dovevano cambiare a San Maurizio, viaggiare in bus fino a Mathi e poi riprendere il treno, Gtt ha deciso da sabato 14 maggio di far viaggiare i pendolari in autobus da San Maurizio fino a Germagnano in entrambe le direzioni. Il servizio sostitutivo bus rimarrà in servizio fino all’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, ovvero per metà settembre. 

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