Si era finto malato agli occhi e, insieme ad un complice, confidando nel buon cuore del parroco di Foglizzo, don Gianmario Cuffia, era riuscito a farsi consegnare 4450 euro. Soldi che, secondo il racconto, sarebbero serviti per una delicata operazione di innesto di una protesi oculare Svizzera. In realtà era una truffa.

Sono quindi finiti a processo due uomini entrambi di Casale Monferrato. Gianfranco L., 59 anni, deve rispondere dell'accusa di truffa; il complice, Luigi M., deve rispondere di sostituzione di persona. A scoprirli era stato lo stesso sacerdote che, dopo aver consegnato tre assegni firmati di suo pugno, aveva iniziato a cercare su internet tracce di quella malattia e, soprattutto, di quelle costose protesi. Solo allora il parroco si accorse del raggiro. Con gli assegni già ovviamente incassati, a don Cuffia non restò altra strada che rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Chivasso.

Lunedì, davanti al giudice Anna Mascolo, gli avvocati degli imputati hanno confermato che i due hanno deciso di restituire il denaro in rate mensili, entro il prossimo agosto. Dopo aver ricevuto l’intera cifra, il parroco ritirerà la denuncia. Alla parrocchia di Foglizzo è già stato versato un bonifico di 600 euro, la prima rata. Il processo riprenderà il 5 luglio.

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