Sabato scorso, nell’ambito di un controllo disposto dal questore di Torino al quale hanno partecipato agenti del commissariato di Ivrea e della divisione Pas della questura, è stato sottoposto a controllo un circolo privato di Forno Canavese. Nel corso dell’attività, gli agenti hanno appurato che all’interno del circolo era in atto una serata danzante (era infatti predisposta un’area discoteca e intrattenimento, con palco per lap dance, sistema di luci americane colorate a intermittenza e sistema audio per la diffusione per la musica), con somministrazione di alimenti e bevande.

In particolare, 5 delle 20 persone presenti erano sprovviste di tessera e avevano pagato per accedere al locale. Inoltre, la somministrazione di alimenti e bevande avveniva in modo abusivo, mancando le comunicazioni alle autorità competenti. Il locale, inoltre, era privo del certificato prevenzione incendi. Sebbene il locale risulti un circolo privato, di fatto si presentava a tutti gli effetti come un night, con undici ragazze straniere di varie nazionalità vestite in abiti succinti pronte a intrattenere i clienti.

Le ragazze avevano a loro disposizione un piccolo locale adibito a camerino per potersi cambiare. Inoltre, in quello che si può definire uno spazio privè, gli agenti hanno sorpreso una coppia intenta in atti di natura sessuale; l'uomo, che non risulta fra i soci, dichiarava che, dopo essere entrato nel locale, era stato avvicinato da una delle ragazze, che gli aveva proposto di appartarsi per il corrispettivo di 100 euro, da consegnare al titolare del locale. La ragazza ammetteva di lavorare saltuariamente nel night e che, quando si intratteneva con dei clienti nel privè, metà dell’importo pattuito per la prestazione andava a lei, l’altra metà al titolare.

Alla luce di quanto rilevato, il locale è stato sottoposto a sequestro e il presidente del circolo, un cittadino italiano di 57 anni, che ha precedenti penali specifici, è stato denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per apertura abusiva di locali di pubblico spettacolo ed omessa comunicazione relativa al certificato prevenzione incendi. Sono state elevate sanzioni a carico del locale per oltre 4000 euro. (Marco Mussini)

Galleria fotografica

Articoli correlati