QUINCINETTO - La frana si muove lentamente ed è sotto controllo. L'assessore ai trasporti e alla difesa del suolo della Regione Piemonte, Marco Gabusi, ha fatto chiarezza oggi sulla situazione della frana che, da anni, incombe sull'autostrada A5 Torino-Aosta. «La frana è oggetto di due monitoraggi: uno è realizzato dall’Università di Firenze e uno dall’Arpa attraverso la topografia satellitare. Da pochi giorni è arrivato il monitoraggio gestito dall’Università di Firenze, da cui si evince che nel periodo dicembre-aprile non risultano eventi di accelerazione significativi. Questo è importante perché significa che nonostante gli episodi di maltempo l’ultimo evento importante risale all’alluvione di inizio ottobre 2020. Anche il monitoraggio gestito da Arpa registra un’attività di movimento a marzo confrontabile con quelli registrati in precedenza. È perciò opportuno tranquillizzare tutti, ma questo non significa che possiamo rallentare. Tutt’altro. Vuol dire che in questo periodo non sono state registrate accelerazioni significative da entrambe i monitoraggi».

Nel frattempo, si è concluso il ripristino del ponte sulla Dora che consente il transito ai mezzi fino a 44 tonnellate, grazie al quale è stato possibile completare ed approvare il Piano Speditivo della Prefettura per la circolazione alternativa in caso di chiusura parziale o totale dell'autostrada. «In questo caso le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, che fanno da motivatori e da controllori, sono all’interno del Comitato Tecnico che abbiamo deciso di istituire, ma sono poi le Società che devono realizzare l’intervento e il Comune di Quincinetto sta completando la progettazione per poi procedere senza esitazione Dico senza esitazione non solo perché l’intervento è legato ai Fondi Sviluppo e Coesione, ma anche perché quei territori hanno necessità di addivenire velocemente a un risultato. La Direzione Tecnica si rincontrerà giovedì 27 maggio alle 10. È chiaro che il nostro ruolo deve essere quello di battere il tempo agli attori, di smussare gli angoli, di aiutare la fase autorizzativa e di progettazione. Dopo di che, come ho spiegato, gli interventi non sono realizzati direttamente dalla Regione Piemonte, quindi c’è tutto l’interesse da parte del Comune di Quincinetto e della SAV di procedere con i lavori».

«Aspettiamo con grande fiducia la riunione della commissione tecnica del 27 maggio, come annunciata dall’assessore regionale Marco Gabusi: è giunto il tempo di definire il cronoprogramma di progettazione e il finanziamento degli interventi per mettere in sicurezza la frana di Quincinetto». Lo afferma il Consigliere regionale Alberto Avetta del Pd, in occasione della discussione a Palazzo Lascaris del Question Time relativo alla frana che minaccia Quincinetto e la Torino-Aosta. «Purtroppo il movimento del fronte franoso non si è mai interrotto, e piogge, come quelle degli ultimi giorni, sommate allo scioglimento delle nevi invernali, creano comprensibili preoccupazioni tra gli amministratori e i cittadini. Nuove chiusure della A5 sono insostenibili per i Comuni interessati, che, Borgofranco in particolare, non possono sopportare il traffico pesante che transita normalmente in autostrada. La frana minaccia tutta la zona, da Baio Dora a Pont Saint Martin, e potenzialmente anche la ferrovia e l’abitato di Quincinetto. C’è un prioritario problema di sicurezza che si aggiunge agli enormi danni di natura economica e sociale che una nuova interruzione dei trasporti con la Valle d’Aosta provocherebbe. È giunto il tempo di trovare soluzioni definitive».

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