L'emergenza incendi è ormai alle battute finali. Oggi pomeriggio gli Aib sono intervenuti per spegnere alcuni focolai tra Valperga e Pertusio. La situazione è sotto controllo mentre proseguono le indagini per individuare la causa dei roghi. Oggi il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, insieme all'assessore Valmaggia, ha fatto visita alle zone colpite dai roghi, incontrando, a Prascorsano, i volontari Aib, i vigili del fuoco e i sindaci del territorio.

«La mia presenza qui è anche un ringraziamento a tutti i volontari Aib e vigili del fuoco, uomini e donne, che questa notte hanno fatto tutto il possibile e anche di più per spegnere gli incendi, salvaguardare i paesi e salvare vite umane. A loro va tutto il nostro grande ringraziamento». Il presidente regionale, che ha salutato con piacere il gioco di squadra del territorio che visto partecipare sindaci, forze dell'ordine e volontari, ha poi speso due parole anche sui possibili piromani: «Credo sia venuto il momento di prendere provvedimenti seri su chi mette a repentaglio il patrimonio ambientale e la sicurezza altrui».

«E' di fronte a situazioni drammatiche come quella del Canavese che possiamo toccare con mano l'importanza straordinaria del ruolo di presidio territoriale svolto quotidianamente dai nostri amministratori locali. Ed è proprio grazie ai nostri sindaci, impegnati nella salvaguardia dei loro territori, se quasi sempre si riescono ad evitare tragedie». Così Alberto Avetta, presidente di ANCI Piemonte. «Mi auguro che i responsabili di eventuali fatti dolosi vengano al più presto assicurati alla giustizia».

«Purtroppo stiamo parlando dell'ennesimo rogo doloso che colpisce il nostro territorio - dice la parlamentare Pd, Francesca Bonomo - e che questa volta ha messo a rischio, oltre che numerose famiglie della zona, uno dei monumenti simbolo del nostro territorio e dell'Italia intera, già patrimonio Unesco. È difficile comprendere il perché delle persone decidano di compiere atti così efferati. Non sarà mai abbastanza il disprezzo per quello che hanno fatto».

«Abbiamo appena chiuso la giornata di emergenza per l’incendio che ha distrutto l’area protetta del Santuario di Belmonte, un patrimonio che appartiene a tutti noi, canavesani in primis - dice il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto - è stata una notte lunga e drammatica. Abbiamo imprecato, pianto ma ci siamo dati tutti una mano con la rabbia di chi non si arrende. Ancora una volta voglio ringraziare i vigili del fuoco, gli Aib, la protezione civile, i guardia parco, la croce rossa, le forze dell’ordine, i tecnici e i vigili urbani dei vari Comuni e tutti quelli che con gesti semplici e spontanei, un panino, una bottiglia d’acqua, una pacca sulla spalla, hanno fatto squadra. E questa squadra con tutto il Canavese farà rifiorire questo nostro amato bosco. Penso alla paura vissuta e condivisa questa notte con molte famiglie, agli animali intrappolati nelle fiamme e a quei bastardi che le fiamme con metodo hanno appiccato, sapendo che sarebbe arrivato il vento. Non vinceranno loro. Vinceremo noi e vincerà la natura».

I "prima e dopo" nella gallery qui sotto sono di Stefano Mazzon.

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