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Nessun pericolo dalla nube dell'incendio di Scarmagno. Lo ha confermato l'Arpa Piemonte confrontando i dati delle analisi che sono state effettuate nelle ore successive al rogo che ha distrutto la «Darkem» in località Masero. «Ad integrazione delle attività d’indagine svolte nella notte durante le fasi di spegnimento dell’incendio, tecnici di Arpa Piemonte, nella tarda mattinata martedì hanno effettuato un ulteriore rilievo degli inquinanti aerodispersi - fanno sapere dall'agenzia - le misure sono state effettuate, nei punti di misura identificati nella notte e, successivamente, in prossimità dell’abitato di Scarmagno. Tutte le misurazioni effettuate sono risultate inferiori ai limiti di rilevabilità. L’Agenzia lavora a supporto dell'Autorità Giudiziaria per accertare le cause dell’incendio e continuerà l’attività istituzionale per la definizione degli interventi di ripristino del sito al fine di tutelare l’ambiente».

I tecnici di Arpa Piemonte hanno monitorato nell'aria ambiente l'eventuale presenza di sostanze tossiche, sviluppatesi dalla combustione, sia nelle immediate vicinanze, sia in prossimità delle abitazioni più vicine. In dettaglio: monossido di carbonio, acidi (in particolare acido cloridrico considerata la presenza di polivinilglicoli) e sostanze organiche volatili (VOC). Per Arpa, i valori non hanno mai evidenziato rischi per la popolazione.

Intanto ieri sera, come previsto, sono stati dimessi quasi tutti i membri delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco rimasti feriti o intossicati. Per il momento è ancora ricoverato al Cto un vigile del fuoco di Ivrea, il più grave, che ha riportato ustioni del terzo grado. Non è in pericolo di vita.