Duplice omicidio stradale. Con l'aggravante dello stato di ebbrezza alcolica. Emil Volfe (nella foto), il camionista che venerdì ha ucciso due persone (madre e padre) sull'autostrada A4 alla barriera di Rondissone, era ubriaco e adesso rischia fino a diciotto anni di carcere. Le analisi effettuate dagli agenti della polizia stradale hanno rilevato un tasso alcolico di quattro volte superiore il limite consentito. Per questo motivo lo Slovacco non si è nemmeno accorto di aver travolto due auto alla barriera autostradale uccidendo due persone e ferendone altre quattro, di cui tre bambini. E' stato arrestato dalla polizia e detenuto al carcere di Vercelli.
 
L'omicidio stradale è punito con la reclusione da 8 a 12 anni se commesso da conducenti con un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave (tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; se si tratta di conducenti professionali, per l'applicazione della stessa pena è sufficiente essere in stato di ebbrezza alcolica media (tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro). E' poi previsto un aumento della pena nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone. Anche qui si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo; il limite massimo di pena viene però stabilito in 18 anni.
 
Intanto domani la procura di Ivrea dovrebbe sbloccare i funerali di Nora Rharif, 30 anni, e del marito, Mustafà El Chouifi, 39, i due torinesi che, insieme ai tre figli, viaggiavano sulla Fiat Idea distrutta dal tir condotto dal camionista ubriaco.

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