La campagna antinfluenzale organizzata dall'Asl To4 del Canavese inizia oggi, 7 novembre, e terminerà il 31 dicembre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta. Ogni medico vaccinerà anche i propri assistiti che non sono in grado di raggiungere l’ambulatorio, sia presso il domicilio sia presso le strutture residenziali delle quali sono ospiti. In tutto il Piemonte sono coinvolte anche le farmacie aperte al pubblico che, in virtù dell’accordo siglato il 19 agosto dalla Regione con Federfarma e Assofarm, si occupano di consegnare, ai medici e ai pediatri, i vaccini che l’ASL di appartenenza del medico ha deciso di utilizzare e, soprattutto, di sensibilizzare le persone che accedono in farmacia sull’importanza della vaccinazione.
 
L’influenza deve la sua importanza soprattutto alla gravità delle complicazioni (polmoniti virali e batteriche), alla rapidità di diffusione e al grande numero di casi di malattia che si verificano durante le epidemie. Durante le grandi epidemie i casi di morte e di malattia grave si verificano principalmente tra gli anziani e tra quanti sono debilitati da malattie croniche. La misura di prevenzione più efficace nei confronti dell’influenza e delle sue complicanze è la vaccinazione, effettuata ogni anno prima dell’inizio del periodo epidemico, che si verifica di solito nei mesi di gennaio e di febbraio.
 
Come si previene l'influenza? 
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e le sue complicanze. Ci sono, poi, alcune semplici azioni che aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive in generale e quelle che si trasmettono per via aerea come l’influenza: 
• coprire naso e bocca con un fazzoletto (possibilmente di carta) quando si tossisce e starnutisce e gettare immediatamente il fazzoletto usato nella spazzatura o nella biancheria da lavare; 
• lavare spesso le mani con acqua e sapone, e in particolare dopo avere tossito e starnutito, o dopo avere frequentato luoghi e mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili, possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base di alcol;
• evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani non lavate; i germi, e non soltanto quelli dell’influenza, si diffondono in questo modo. Anche fumando aumenta rischio;
• rimanere a casa se malati, evitando di intraprendere viaggi e di recarvi al lavoro o a scuola, in modo da limitare contatti possibilmente infettanti con altre persone, nonché ridurre il rischio di complicazioni e infezioni concomitanti (superinfezioni) da parte di altri batteri o virus. 
 
Per chi è necessaria la vaccinazione antinfluenzale?
Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.  Nel nostro Paese la vaccinazione è offerta attivamente e gratuitamente, in particolare, ai soggetti che, per le loro condizioni personali, corrono un maggior rischio di andare incontro a complicanze di malattia. Sulla base della Circolare del Ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2016-2017”, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per: 
• soggetti di età pari o superiore a 65 anni; 
• bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 64 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: 
• malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
• malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; 
• diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30); 
• insufficienza renale/surrenale cronica ;
• malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
• tumori;
• malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
• malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; 
• patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; 
• patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (per esempio malattie neuromuscolari) 
• epatopatie croniche;
• bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; 
• donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza;
• individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; 
• medici e personale sanitario di assistenza; 
• familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; 
• soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: 
• personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

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