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IVREA - La procura di Ivrea ha aperto un nuovo fascicolo che coinvolge alcuni appartenenti alla polizia penitenziaria. Al centro delle indagini ci sarebbero presunti abusi sessuali ai danni di detenute transessuali, favori ottenuti attraverso abuso di potere e un tentativo di insabbiare tutto.

Secondo gli inquirenti, un ispettore avrebbe costretto una detenuta a subire atti sessuali in cambio di piccoli privilegi: cosmetici, trucchi, creme, gioielli e altri beni considerati preziosi da chi vive in carcere. Le accuse parlano di violenza sessuale aggravata e concussione. Un comandante e altri agenti sono invece indagati per omessa denuncia e favoreggiamento.

L’episodio principale risalirebbe al 30 aprile 2025 nel carcere di Ivrea. Due detenute avrebbero visto l’ispettore entrare da solo nella cella di una compagna, comportamento vietato dal regolamento. Le telecamere interne avrebbero ripreso parte della scena, durata circa 18 minuti. Dopo l’incontro, il poliziotto avrebbe chiesto rassicurazioni sul silenzio delle presenti.

Le testimonianze raccolte sono state ritenute attendibili dalla procura. Secondo quanto emerso, situazioni simili sarebbero avvenute anche in passato. Le detenute, considerate particolarmente vulnerabili per la loro condizione, sarebbero state facili vittime di chi esercitava autorità all’interno dell’istituto.