Violenza sessuale sulla figliastra di appena cinque anni. Ieri il tribunale di Ivrea ha condannato a dieci anni di reclusione un ufficiale dell'aeronautica militare italiana. I fatti contestati al militare, un 51enne residente in Canavese, si sarebbero verificati tra il 2004 ed il 2006. La vittima, però, ha presentato denuncia solo all'età di 17 anni, nel 2013, e per giunta in Germania, dove si è trasferita insieme alla madre. 
 
E’ stata lei a raccontare, con l’aiuto dell'interprete, cosa è accaduto in quegli anni. Del terrore provocato da quelle violenze che avrebbero lasciato evidenti problemi alla ragazza. Il rapporto tra la mamma della bimba e l'ufficiale durò un paio d’anni al termine del quale la donna, insieme alla figlia, decise di lasciare il Canavese e l’Italia. A far scattare gli accertamenti della procura la decisione della vittima, ormai adolescente, di confidarsi con una compagna di scuola. Fu proprio l’amica a convincerla a raccontare tutto alla madre e poi alla polizia tedesca. Come da prassi gli atti sono stati poi trasmessi alla procura di Ivrea che ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ufficiale militare.
 
Il processo, a porte chiuse, è iniziato lo scorso mese di marzo. Diversi i testimoni ascoltati nel corso delle udienze, compresa la madre della bambina. Le violenze sessuali, consumate tra le mura domestiche sarebbero avvenute quando la madre era assente e la piccola, nata da una relazione precedente della donna, affidata all’ufficiale. L'uomo ha reso dichiarazione spontanee respingendo ogni accusa.

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