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IVREA - Un anno di reclusione ciascuno per gli aggressori del giornalista de «La Stampa» Andrea Joly. E' la sentenza pronunciata questa mattina, al tribunale di Torino, dal giudice Luca Barillà. Tra i quattro condannati figura anche Igor Bosonin di Ivrea, candidato a sindaco della città per CasaPound e, cinque anni dopo, candidato consigliere comunale con la Lega. L'aggressione era avvenuta il 20 luglio 2024 in via Cellini a Torino. Con Bosonin sono finiti a processo per lesioni aggravate e violenza privata, Euclide Rigato, Marco Berra e Paolo Quintavalla.

Casapound contesta la sentenza: «Riteniamo che questa condanna sia gravemente sproporzionata e iniqua, il risultato di una strumentalizzazione mediatica e politica che ha trasformato un banale episodio di cronaca stradale in un attacco alla libertà di stampa inesistente. A rendere ancor più palese la natura politica di questa sentenza è l'ingiustificato risarcimento economico disposto a favore di Ordini e Associazioni di Stampa (Ordine dei Giornalisti Nazionale e del Piemonte, Associazione Stampa Subalpina e Federazione Stampa Italiana). Tali risarcimenti sono privi di fondamento. Non è mai emerso che i nostri militanti fossero a conoscenza dell'identità professionale di Joly, che peraltro non si era qualificato; pertanto, non si è trattato di un attacco mirato alla stampa, ma di un diverbio tra privati». Né CasaPound Italia né il circolo Asso di Bastoni di Torino, comunque, sono finiti nel processo.

«L’Ordine nazionale dei giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e l’Associazione Stampa Subalpina esprimono la loro soddisfazione per la sentenza di primo grado con la quale sono stati condannati gli aggressori del giornalista della Stampa Andrea Joly, vittima di un pestaggio all’esterno del locale “Asso di bastoni” il 20 luglio 2024. Oltre alla condanna ad un anno di reclusione per ciascuno degli imputati, è stato riconosciuto un risarcimento alle associazioni di categoria che si erano costituite parte civile assistite dagli avvocati Flavio Campagna e Giulio Vasaturo. Una sentenza molto importante perché con l’aggressione al collega, viene riconosciuto un danno al diritto di cronaca e di libera informazione, che acquisisce un significato ancor maggiore in un momento in cui si moltiplicano le aggressioni ai danni dei giornalisti e delle loro redazioni».

«I risarcimenti disposti dal giudice - hanno annunciato il presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, Stefano Tallia, e la segretaria della Subalpina, Silvia Garbarino - saranno utilizzati per costituire un fondo a livello regionale per sostenere i giornalisti vittime di aggressioni e di querele temerarie».