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CANAVESE - L'amianto continua a essere presente in numerose strutture sanitarie dell'Asl To4. È quanto emerge dall'aggiornamento del censimento dei manufatti contenenti amianto relativo a giugno 2026, che fotografa una situazione diffusa in ospedali, Case di Comunità, poliambulatori e sedi amministrative del territorio.

Tra tutti i presidi, la situazione più significativa riguarda l'ospedale di Ivrea, dove sono stati censiti 14 manufatti contenenti amianto. Si tratta del numero più elevato dell'intera azienda sanitaria. I materiali sono presenti in diverse parti della struttura: dalla pavimentazione di una sala della Radiologia alle guaine di copertura di alcuni edifici, passando per il mastice delle finestre e numerose tubazioni distribuite in vari reparti e locali tecnici.

Negli altri ospedali dell'Asl la presenza del materiale è più limitata ma comunque diffusa. A Chivasso sono stati individuati alcuni manufatti nello spogliatoio del Dea e in diversi locali della direzione amministrativa. A Ciriè le segnalazioni interessano la chiesa, il servizio di riabilitazione, l'area mensa e cucina e altri ambienti del piano seminterrato. Anche il presidio di Cuorgnè presenta manufatti contenenti amianto in vari punti, dal corridoio del piano interrato fino ad alcuni locali tecnici.

Il censimento coinvolge anche le altre strutture territoriali. Tracce di amianto sono state rilevate nella Casa di Comunità di Caluso, nella sede di corso Nigra a Ivrea, negli uffici amministrativi di via Aldisio e nel poliambulatorio di Rivarolo Canavese.

Il monitoraggio viene effettuato periodicamente da una società specializzata per conto dell'Asl To4, con l'obiettivo di verificare lo stato di conservazione dei materiali e prevenire eventuali rischi. I controlli vengono integrati, quando necessario, da monitoraggi ambientali per accertare l'assenza di dispersione di fibre negli ambienti sanitari e amministrativi. La presenza di amianto, infatti, non comporta automaticamente un pericolo immediato, ma richiede verifiche costanti e interventi di manutenzione o bonifica qualora lo stato di conservazione dei manufatti lo renda necessario.