L'Arca Technologies di  Ivrea ha annunciato ai sindacati di aver avviato la procedura per 103 licenziamenti. Un'altra pesantissima tegola per il lavoro in Canavese, oltretutto da parte di un'azienda che, fino a un anno fa, sembrava assolutamente in salute. La Fiom-Cgil, in risposta alla comunicazione dell'azienda, ha convocato per questa mattina un'assemblea con i lavoratori per discutere sul piano di ristrutturazione destinato a tagliare pesantemente l'organico, ora di 293 addetti.

L'azienda, passata a una multinazionale americana nel 2014, si occupa di prodotti per l'automazione bancaria e per la gestione del denaro.  Dopo i contratti di solidarietà avviati la scorsa estate, per far fronte ad un rallentamento del piano di sviluppo, ieri Arca ha presentato il nuovo piano che prevede un forte ridimensionamento. Arca Technologies era stata costituita nel 2014 quando la multinazionale americana aveva acquistato la Cts e la Cts Cashpro, due aziende di Ivrea fondate da un gruppo di lavoratori ex Olivetti.

Sembrava tutto perfetto: l'anno dopo erano state acquistate anche tre aziende fornitrici della Cts: Mavimec, Prosecure e Sumotec per un totale di altri 50 dipendenti. Ora il «sogno americano» sembra essersi infranto.

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