Sono dieci le persone indagate dalla procura di Torino per il fallimento della «Nuova Sinter», azienda di San Bernardo d'Ivrea leader nella produzione del sinterizzato per auto, chiusa dall'ottobre del 2014. Al vaglio degli inquirenti un buco da 38 milioni di euro. Tra i dieci indagati c'è Giuliano Zucco, l’ex presidente dell'allora Ivrea Calcio che arrivò, sotto la sua guida, fino in serie C. Il pm Mario Bendoni ha inviato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a dieci persone.

Zucco era presidente e amministratore delegato dell'azienda e in consiglio c'era anche il figlio Andrea. Nell’indagine sono coinvolti anche i componenti del collegio sindacale e il revisore dei conti di una società esterna.

L'inchiesta è partita dalla segnalazione del curatore fallimentare dell’azienda, che ha individuato alcuni comportamenti «sospetti». A partire dall'acquisizione della «Gm Sinter», una società con passivi milionari, le cui difficoltà erano probabilmente note anche prima del passaggio alla Nuova Sinter. Secondo gli inquirenti il consiglio di amministrazione aveva coperto la completa erosione del capitale sociale fino al bilancio del 31 dicembre 2013 «al fine di conseguire per sé e per la società un ingiusto profitto».

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